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LA LEGGE PER TUTTI I CITTADINI: OMESSO RICOVERO PER INFARTO MIOCARDIO ACUTO GRAVI RESPONSABILITA’ DEL MEDICO RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE

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Responsabilità professionale del medico – Omesso ricovero del paziente colpito da infarto miocardio acuto – Accertamento del nesso causale tra condotta colposa del sanitario e decesso del paziente – Diritto degli eredi al risarcimento del danno non patrimoniale.
Sussiste la responsabilità professionale del medico curante che per non aver disposto il ricovero ospedaliere al paziente colpito da un infarto miocardio acuto, complicato da scompenso cardiaco, laddove il medico curante, nonostante sia stato contattato ripetutamente, non abbia ritenuto necessario predisporre il ricovero. L’accertamento peritale dal quale si evinca che un tempestivo ricovero ospedaliero con conseguente inquadramento diagnostico ed un altrettanto tempestivo trattamento terapeutico, pur non garantendo la sopravvivenza del paziente, certamente avrebbe ridotto il tasso di mortalità induce a ritenere che il paziente, se tempestivamente ricoverato e sottoposto a trattamenti idonei, avrebbe avuto una possibilità di sopravvivenza attestata intorno al 50%-70%. Alla luce di siffatte considerazioni deve concludersi per la sussistenza del nesso causale tra la condotta del medico, della quale deve ritenersi accertata la natura colposa, e la morte del paziente. Ne consegue il diritto degli eredi al risarcimento del danno non patrimoniale rappresentato dalla sofferenza soggettiva conseguente alla perdita del rapporto parentale. Detto danno deve certamente ritenersi sussistente in capo ai figli del deceduto in quanto facenti parte del nucleo familiare che naturalmente si forma. CLICCA SULL’HOME PER APPROFONDIRE E CONOSCERE TUTTI GLI ARGOMENTI    avv. Piero Spiro Nicastro (Fonte esterna)

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