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La legge per tutti i cittadini: è del tutto irrilevante la qualità del paziente al fine di stabilire se vi sia stato o meno consenso informato

E’ irrilevante la qualità del paziente al fine di stabilire se vi sia stato o meno consenso informato, la stessa potendo incidere solo sulle modalità di informazione, che devono essere adeguate al livello culturale del paziente, con l’adozione di un linguaggio che tenga conto del suo particolare stato soggettivo e del grado delle conoscenze specifiche di cui dispone. Come evidenziato dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 438 del 2008, il consenso informato, inteso quale espressione della consapevole adesione al trattamento sanitario proposto dal medico, si configura quale vero e proprio diritto della persona e trova fondamento nei principi espressi nell’articolo 2 della Carta costituzionale, che ne tutela e promuove i diritti fondamentali, e negli articoli 13 e 32 della medesima Carta, i quali stabiliscono, rispettivamente, che “la liberta’ personale e’ inviolabile”, e che “nessuno puo’ essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”. (Corte di Cassazione, Sezione 3 civile, Sentenza 20 agosto 2013, n. 19220) Font. Est. Ela. avv.Piero Spiro Nicastro

STUDIO LEGALE NICASTRO-LORIA
CATANZARO,VIBO VALENTIA, COSENZA, CROTONE, REGGIO CALABRIA

Elaborazione avv. Piero Spiro Nicastro

cell. 338.5459795
fisso 0984.975350
mail: spironicastro@teletu.it          

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