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Indennizzo legge 210/92 decorrenza dei tre anni tra Cassazione, chiarimenti e commento

Succintamente: il termine per proporre la domanda amministrativa per l’ottenimento indennitario di cui alla legge 210/92  è, come  noto,  di anni tre. Tale termine decorre dal momento in cui l’avente diritto risulta aver avuto conoscenza ” documentale”. Tuttavia tale conoscenza, secondo una possibile e libera interpretazione di recenti sentenze della Suprema Corte ( ex multis Cass. 10436/2016,  10113/2016, 10116/2016, 10118/2016, 10121/2016)  deve coincidere non solo con la consapevolezza dell’avente diritto, ma anche con una sorta di consapevolezza “lesiva” ( per come da circolare remota del Ministero della difesa posta a base dell’opposizioni proposte contro la dichiarata intempestività della domanda da parte della CMO di Catanzaro) a mezzo le quali fondatamente il sottoscritto avvocato P. Spiro Nicastro proponeva la suddetta opposizione sulla base dell’applicazione della circolare che stabiliva per ogni caso concreto la decorrenza della malattia dal memento lesivo piuttosto che dalla sua latenza, spesso presente ma non lesiva.     

 

Danno non patrimoniale sangue infetto HCV

La Corte di Appello di Catanzaro, seconda sezione civile, con sentenza n. 746/14 accogliendo le istanze promosse dall’ appellante a patrocinio dell’ Avv. P. Spiro Nicastro, riconosce il danno non patrimoniale da lesione della salute comprensivo del danno biologico, del danno morale, del danno estetico, del danno alla vita di relazione e di quella esistenziale. Tale categoria di danno, sussistente sia in relazione alla menomazione permanente dell’integrità psico-fisica del S.M., sia in relazione al periodo di inabilità temporanea (assoluta e relativa), concretizzante una sicura lesione della salute, va liquidato tenendo conto di tutte le compromissioni che detto pregiudizio non patrimoniale ha comportato nella vita della parte appellante.

Legge 210/92 Tribunale di Cosenza riconosciuta rivalutazione indennità integrativa speciale previo ricorso dell’avv. Piero Spiro Nicastro

Con Ricorso DEPOSITATO il 2014/04/29 un patrocionio dell’Avv. Piero Spiro Nicastro la ricorrente RI conveniva in Giudizio il Ministero della Salute chiedendo l’accertamento di un percepire sull’indennità integrativa speciale di cui ai Benefici della legge 210/92 precedentemente riconosciuti, la rivalutazione annuale con decorrenza dal 02.10.2003 (dati decorrenza dell’indennizzo) con conseguente condanna al pagamento della somma di euro 18.912.92 Oltre Interessi legali con vittoria di SPESE. Con sentenza n. 1029/2015 RG 2191/2014 del 2015/05/27 del Tribunale di Cosenza Sezione controversie di Lavoro Giudice monocratico dott. Silvana D. Ferrentino uniformandosi all’art. 2 comma 2 della legge 210/92 prevede che l’indennizzo in questione sia integrato da una somma corrispondente all’importo della indennità integrativa speciale. Pertanto, alle luce della disposizione testè  menzionata,  l’avv. P.S. Nicastro si è visto riconoscere il diritto alla rivalutazione annuale oltre interessi legali per come in dispositivo della sentenza n. 1029/2015.

 

Elementi di Stalking

Il disposto normativo inserito nel capo III del titolo XII del Codice penale, nella sezione dei delitti contro la libertà morale,   ha cercato di dare una risposta sanzionatoria appropriata alle condotte che fino al 2009 venivano inquadrate in altri meno gravi delitti (di minaccia, violenza privata, ecc.);  Continua a leggere