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LA LEGGE PER TUTTI I CITTADINI: Colpa Medica, responsabilità per colpa generica e per colpa specifica

LA LEGGE PER TUTTI I CITTADINI: STUDIO LEGALE NICASTRO & LORIA UNICO PORTALE SULLA RESPONSABILITA’MEDICA IN CALABRIA RICHIEDI SUBITO UNA CONSULENZA O UN APPUNTAMENTO  ONLINE AL 338.5459795 -0984.975350 MAIL ;spironicastro@teletu it RISPOSTA ENTRO LE 24/48 ORE LO STUDIO E’ PRESENTE A : COSENZA, CROTONE, CATANZARO, REGGIO CALABRIA, VIBO VALENZIA.                        

Corte di Cassazione, sez. IV, penale, sentenza 11 aprile 2012, n. 13547 Prestazione professionale – Colpa medica – Responsabilità per colpa generica e per colpa specifica. In tema di responsabilità per colpa generica e per colpa specifica, una volta che un paziente si presenta presso una struttura medica chiedendo l’erogazione di una prestazione professionale, il medico, in virtù del contratto sociale, assume una posizione di garanzia della tutela della sua salute e anche se non può erogare la prestazione richiesta, deve fare tutto quello che è nelle sue capacità per la salvaguardia dell’integrità del paziente. Non basta, dunque, semplicemente consigliare al paziente una diversa struttura, omettendo di inquadrare la situazione clinica e, quindi, di consentire ai sanitari successivi di avvalersi di una valutazione specialistica. Più chiaramente: sorge in capo al medico l’obbligo di un consulto  avvalendosi anche dei propri mezzi a disposizione, raccogliendo dati anamnestici che saranno utili ai sanitari dell’eventuale struttura consigliata. La Cassazione spesso ha ribadito l’obbligo giuridico del medico in relazione ad un primo intervento al fine di inquadrare la situazione clinica. Non farlo da parte del medico equivale a sicura responsabilità medica nelle graduazioni della colpa grave o lieve aldilà  della legge Balduzzi. Quindi chi si reca dal medico non può sentirsi dire solamente:”.. vai da Tizio presso la struttura di sempronio o presso altra struttura pubblica o convenzionata ” perché se cosi fosse si configurerebbe una vera omissione. Avv. Piero Spiro Nicastro CLICCA SULL’HOME PER VEDERE TUTTI GLI ARGOMENTI ED I PROCEDIMENTI TRATTATI CON ESITO POSITIVO DALLO STUDIO NICASTRO & LORIA.

LA LEGGE PER TUTTI I CITTADINI: Esclusione responsabilità del medico per condotta omissiva

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Tribunale, Palermo, sez. civile, sentenza 22/08/2016 n° 4147 Deve escludersi la responsabilità per condotta omissiva del medico quando le chances di salvezza, in base alla CTU, sono inferiori e meno probabili rispetto a quelle di esito infausto e la condotta del medico si qualifica solo come una possibile concausa non determinante (e non prevalente rispetto ad altre) del decesso. Ci sembra giusto segnalare accanto a tante sentenze che consacrano la responsabilità civile e penale dei sanitari ( malasanità), indicare con altrettanta enfasi anche le sentenze ” assolutorie” per tutelare  un categoria meritevole e per la gran parte scrupolosa e tecnicamente preparata. CLICCA SULL’HOME PER CONOSCERE ED APPROFONDIRE TUTTI GLI ARGOMENTI  Avv. Piero Spiro Nicastro

LA LEGGE PER TUTTI I CITTADINI: Emotrasfusione, responsabilità della struttura e del medico, colpa medica. Omessa vigilanza e controllo. Nessuna esclusione di responsabilità

LA LEGGE PER TUTTI I CITTADINI: UNICO PORTALE IN CALABRIA SULLA RESPONSABILITA’ MEDICA E RISARCIMENTO DANNI. RICHIEDI UNA CONSULENZA ONLINE O UN APPUNTAMENTO AL 338.5459795 STUDIO 0984.975350 RISPOSTA ENTRO 24/48 ORE LO STUDIO LEGALE NICASTRO & LORIA E’ PRESENTE IN: COSENZA- CROTONE- CATANZARO- RAGGIO CALABRIA- VIBO VALENZIA

Con sentenza n. 13919/2016 la Corte di Cassazione ha stabilito quanto segue: “una struttura ospedaliera, allorché effettui una operazione d’urgenza, operi in stato di necessità“,verrebbe esonerata“ da ogni obbligo di rispetto delle ordinarie regole di prudenza“, inclusa quella di vigilanza, controllo e provenienza delle sacche di sangue eventualmente somministrate nel corso del predetto intervento d’urgenza. Cosi non è!!!! La Cassazione con la sentenza su indicata  ha affermato il seguente principio: una operazione d’urgenza non è configurabile quale stato di necessità ai sensi dell’art. 2045 c.c.  La “…necessità di intervenire d’urgenza con un intervento chirurgico, per salvare la vita di un’altra persona, lo stato di necessità può sussistere” solo quando chi deve “effettuare l’intervento … si trova fuori da una adeguata struttura sanitaria e non sia in grado di raggiungerla, mettendo altrimenti a repentaglio la vita della persona in pericolo“. Se invece l’intervento, “per quanto in chirurgia d’urgenza e quindi non programmato, avviene all’interno di una struttura a ciò deputata e quindi professionalmente organizzata proprio, tra l’altro, per poter affrontare interventi d’urgenza in condizioni di sicurezza, non è configurabile lo stato di necessità, perché l’urgenza stessa deve necessariamente essere prevista e programmata e al suo verificarsi scatta o deve scattare l’adozione di specifici protocolli, tra i quali la predisposizione di sacche di sangue già controllate“. Sinteticamente: gli ospedali devono essere attrezzati sia per la chirurgia programmata e sia per la chirurgia d’urgenza. Da ciò ne discende l’obbligo giuridico di controllo e di vigilanza, in quanto, nella situazione testè descritta non si versa in oggettive circostanze di imprevedibilita’. Avv. Piero Spiro Nicastro Clicca sull’home del sito per approfondire e conoscere tutti gli argomenti pubblicati. 

Malasanità: responsabilità del medico e risarcimento danni per nascita indesiderata

LA LEGGE PER TUTTI I CITTADINI: UNICO PORTALE SULLA RESPONSABILITA’ MEDICA IN CALABRIA

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In materia di responsabilità medica e risarcimento danno da colpa medica in relazione al risarcimento danni proposto dal genitore per nascita indesiderata,  incombe su  quest’ultimo l’onere di provare che la madre, ove tempestivamente informata in ordine alle anomalie del feto, avrebbe esercitato la facoltà di interrompere la gravidanza ricorrendone i termini di legge. Tale prova è desumibile dal ricorso ad ordinari consulti circa la salute del nascituro, dalla manifestata volontà di abortire, od  in presenza di anomalie e circostanze assimilabili, gravando sul medico la prova del contrario.     Cass. Civ., sez. III, sentenza 29 luglio 2004, n. 14488 eCass. Civ., sez. III, sentenza 11 maggio 2009, n. 10741 e Cass. Civ., sez. III, sentenza 10 dicembre 2013, n. 27528. Cass. Civ., sez. III, sentenza 2 ottobre 2012, n. 16754.  CLICCA SULL’HOME DEL SITO PER  LEGGERE ED APPROFONDIRE  TUTTI GLI ARGOMENTI. TRATTATI ED I GIUDIZI CON ESITO POSITIVO A PATROCINIO  DELLO STUDIO.  Avv  Piero Spiro Nicastro

Guardia medica o primo intervento: nessun esonero della responsabilità se il medico non si attiene alle linee guida

LA LEGGE PER TUTTI I CITTADINI: Unico Portale in Calabria sulla Responsabilità Medica Civile e Penale. RICHIEDI UNA CONSULENZA ONLINE O UN APPUNTAMENTO AL 338.5459795 STUDIO 0984.975350 MAIL:spironicastro@teletu.it. Lo Studio Legale Nicastro & Loria è presente in: Cosenza, Crotone, Catanzaro, Reggio Calabria, Vibo Valenzia.                 

Tizio in qualità di medico di guardia medica veniva condannato per colpa grave per aver diagnosticato ( senza alcun accertamento strumentale) una colica addominale sulla base di un recente accertamento esibito dai parenti del paziente. Il paziente moriva poco dopo per patologie alle coronariche. Indi, il medico che basa la propria diagnosi su accertamenti – anche relativamente recenti – e che non proceda ad uniformarsi alle ordinarie linee guida in presenza di data sintomatologia non può ritenersi sollevato da responsabilità civile e penale. In altri termini, il medico  nel caso succitato, ancorchè  in presenza di accertamenti recenti, avrebbe dovuto comunque ripeterli o comunque, non basare in via esclusiva la propria diagnosi su un accertamento pregresso.  Avv. Piero Spiro Nicastro  CLICCA SULL’HOME DEL SITO  PER VEDERE ED APPROFONDIRE TUTTE LE PUBBLICAZIONI.            

Diagnosi ginecologica tardiva e risarcimento del danno ai congiunti

La lagge per tutti i cittadini: Unico Portale sulla responsabilità medica in Calabria. RICHIEDI UNA CONSULENZA ONLINE  O UN APPUNTAMENTO AL 338.5459795- 0984.975350 MAIL: spironicastro@teletu.it RISPOSTA ENTRO LE 24/48 ORE. CLICCA SULL’HOME PER VEDERE ED APPROFONDIRE TUTTI GLI ARGOMENTI TRATTATI E PUBBLICATI. Lo STUDIO LEGALE NICASTRO & LORIA E’ PRESENTE IN TUTTE LE CINQUE PROVINCIE CALABRESI: COSENZA, CROTONE, CATANZARO, REGGIO CALABRIA, VIBO VALENZIA.

E’ ipotizzabile un risarcimento per il danno subito dai familiari nel caso di diagnosi ginecologica tardiva? A titolo esemplificativo: una neoplasia all’apparato ginecologico diagnosticato in ritardo, implica  la sopravvivenza della paziente?

Lo Studio Nicastro & Loria, quale studio specializzato anche in responsabilità medica e danno sanitario ha già trattato  casi come l’argomento su indicato con esito favorevole per le vittime. Come sempre, nella colpa medica, l’accertamento da parte della magistratura civile e penale,  consiste nello stabilire il nesso di causalità tra il ritardo e l’esito verificatosi a carico della paziente. Si tratterà di verificare con adeguate  CTP e CTU se effettivamente il ritardo nella diagnosi abbia condizionato negativamente la sopravvivenza della donna. Gli avvocati Nicastro & Loria  hanno patrocinato la difesa di una donna  vicino alla meno pausa che a seguito di ricovero le venne diagnosticato un tumore maligno, dall’esito letale. Gli avvocati Piero Spiro Nicastro e Preziosa Loria  radicarono un procedimento  contro l’Azienda di appartenenza  la quale contrastava la domanda adducendo, come sempre, pretestuose ed inopinate motivazioni circa la complessità del tumore in alcun modo “scopribile” , indi, nessuna negligenza dei medici ginecologici. La donna moriva a seguito del tumore!!   Nominata la perizia, questa concludeva nel senso che ritardo diagnostico vi era stato, e che, l’esistenza della povera donna poteva essere prolungata  con idonee terapie,  ove si fosse diagnosticata la neoplasia in tempi normali. Il danno veniva riconosciuto jure ereditato e non iure proprio. Più  chiaramente : il risarcimento del danno è consistito nella riduzione della durata della vita, probabilisticamente attribuita al ritardo nella diagnosi. La prescrizione per poter agire contro la struttura ospedaliera sia essa privata o pubblica è sempre di dieci anni; contro i medici in via diretta è di cinque anni. Come si richiede il risarcimento in caso di diagnosi ritardata da parte del ginecologo? Ci si rivolge ad avvocati specialisti, che passano al vaglio di medici della materia ( ginecologici nel caso in ispecie ) i quali diranno, pro veritate ossia in modo veritiero se ci solo le condizioni per poter radicare un giudizio o no. Lo Studio Legale Nicastro & Loria assume incarichi di assistenza allorquando risultino casi  non infondati o pretestuosi, al fine di tutelare la dignità e l’identità professionale dei medici.  Avv. Piero Spiro Nicastro cell. 338.5459795