Arrow
Arrow
Slider

Legge per tutti: tutela malati, emotrasfusi, epatite c; iniziative anche in Calabria per la somministrazione di farmaci salvavita

Lo studio degli avvocati Piero Spiro Nicastro &  Preziosa Loria si occupa da sempre  di tutela del malato e di malasanità. Sin dal 1996 lo studio legale si è battuto per coloro che, a causa di  trasfusioni di sacche infette avevano contratto l’epatite c.. Molti sono state le vittorie conseguite. Non possiamo quindi assistere inermi ad una discriminazione di Stato senza precedenti. Il progresso scientifico ha scoperto, dopo lunghe sperimentazioni, un farmaco, il Sofosbuvir, la cui somministrazione porta a guarigione definitiva dal 95% al 100% di persone affette Da epatite c. Molti stati, tra cui Croazia, Olanda, Portogallo, Australia, molto civilmente, hanno ritenuto di garantire la somministrazione del suddetto farmaco salva vita a tutti gli affetti da questa subdola patologia ossia l’epatite c del tutto gratuiatamente, atteso il costo elevato ( non meno di 35.000 euro per un ciclo semestrale). Ciò è stato garantito a tutte le persone affette  da epatite c, senza discriminazione alcuna . In Italia, si è messa su una vera ” gerarchia della malattia”; solo coloro i quali  sono  gravemente affetti – fibrosi del fegato- per capirci – tumore al fegato, in stato terminale ne hanno diritto. Tutti gli altri, questo è il principio applicato dall’Italia, devono “sperare” di aggravarsi sino alla fase terminale per diventare aventi diritto alla terapia salvavita. Una oscenità senza pari!! Ciò si è deciso in spregio all’art. 32 della Costituzione Italiana ed in totale difformità rispetto all’art. 2 della Convezione Europea dei Diritti dell’Uomo. Ma vi è di più. In quanto alla scelta di Stato tra chi può accedere alla terapia e chi no, è demandata sostanzialmente, non ad un medico specialista,  ma ad un macchingegno costituito da un softoware dell’AIFA  ( Agenzia Italiana per il Farmaco)  in capo a Centri Regionali ” abilitati” alla somministrazione della terapia salvavita. Questa è  pura malasanità!! La nota trasmissione Presa Diretta di Rai Tre ha, del resto, tracciato i dettagli di tale vertenza di Stato nella puntata andata in onda il 13 marzo 2016. Lo studio Nicastro & Loria ha elaborato un ricorso capace di ridare speranza e di risolvere velocemente tale situazione discriminatoria ( affetti di serie A e affetti di serie B di Stato) lasciando al giudice competente, in tempi davvero brevi,  la risoluzione di tale problema. Avv. Piero Spiro Nicastro cell. 338.5459795. Clicca sull’home  del sito per approfondire e conoscere tutte le pubblicazione dello studio.

 

Risarcimento malasanità Calabria: carcinoma ovarico scambiato per coliche addominali Avv. Piero Spiro Nicastro

Un altro caso di malasanità negli ospedali calabresi. Carcinoma ovarico scambiato per coliche addominali da stress. Questo si è sentito dire la sig.ra S.G. assistita dallo studio legale Nicastro & Loria allorchè la stessa più volte si recava presso il locale nosocomio. I sanitari  in forza agli Ospedali di S. Giovanni in Fiore e Cosenza, liquidavano con eccessiva disinvoltura, violando le più elementari nozioni di linee guida, non approntando le indagini strumentali adeguate e necessarie atte ad escludere l’accertamento di gravi patologie – per l’appunto carcinoma ovarico – di cui era affetta la povera sig.ra S.G.. Nessun antigene tumorale quindi è stato fatto al fine di deprecare ipotesi di neoplasie, nè le indagini strumentali di cui ai protocolli ministeriali. Caso di malasanità gravissimo che portò al decesso la povera sventurata. Pende appello n. 1483/2014  a patrocinio dell’avv.ti  Piero Spiro Nicastro e Preziosa Loria presso la Corte d’Appello di Catanzaro. La posizione di uno dei sanitari coinvolti è stata stralciata  con accordo transattivo con una compagnia assicurativa che ha ritenuto di risarcire per non andare incontro ad un sicura  condanna. Avv. Piero Spiro Nicastro cell. 338.5459795 studio 0984.975350; clicca sull’Home per vedere tutte le pubblicazioni.

 

Equa Riparazione ex lege 114/14 termine non perentorio per l’accettazione titolari legge 210/92

Lo studio Nicastro & Loria sito in Calabria, con diramazioni in tutte le cinque province calabresi, informa tutti i suoi assistiti calabresi che il termine di 15 giorni per l’accettazione dell’equa riparazione non sono assolutamente perentori ossia tassativi. Ciò si informa al fine di rassicurare  quanti avessero ricevuto il modulo debitamente da compilare spedito in questi giorni dal Ministero della Salute  per la sesta e  settima categoria degli aventi diritto titolari della legge 210/92. Tanto più che tale importante comunicazione, la cui accettazione od eventuale rifiuto devono essere sempre vagliati dagli aventi diritto, per i quali sono state avviate le procedure da parte dei legali  ex lege 114/14, unitamente ai propri avvocati ( ogni caso specifico richiede una precisa valutazione), ricade in un periodo notoriamente vacanziero. In conclusione non c’è da allarmarsi se avete fatto, senza colpa alcuna,  decorrere inutilmente i summenzionati 15 giorni. Avv. Piero Spiro Nicastro cell. 338.5459795 studio 0984.975350.

Emotrasfusione, Epatite C , danno del malato legge 210/92 Collaborazione associazioni in Calabria dell’avv. Piero Spiro Nicastro

Lo Studio legale Nicastro & Loria è lieto di informare tutti i suoi utenti dell’avviata e fattiva collaborazione con il Presidente della locale Associazione Onlus Epac Calabria   Dott. Pasquale Serra, la quale conta più di mille iscritti. Tale collaborazione nasce al fine di assicurare e garantire una rappresentanza nonchè tutela  legale a circa 1000 emotrasfusi già titolari di indennizzo di cui alla legge 210/92 . Lo studio Nicastro & Loria opera prevalentemente in Calabria, prediligendo con il malato e con quanti sono incappati nelle maglie della malasanità calabrese, incontri  personali; raggiungendo a domicilio quanti siano impossibilitati a brevi trasferimenti per un contatto con il proprio legale. Lo Studio Nicastro & Loria si avvale di uno staff di medici legali in tutte le cinque  province calabresi (Cosenza, Catanzaro, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia) capace di garantire una tutela legale ecapillare in tutta  la Calabria.

 

Errore chirurgico, risarcimento per colpa medica e tutela della salute: il chirurgo risponde della garanza nell’addome anche se il ferrista ha sbagliato il conto

Con Sentenza della Cassazione n. 34503/2016 si è sancito il seguente principio: il chirurgo risponde della garza dimenticata ancorchè il capo ferrista non abbia tenuto bene i conti in quanto il chirurgo ha il dovere di diligenza ( deva sovraintendere) nell’utilizzo delle garze laparatomiche. Ciò costituisce una alterazione e menomazione permanente ossia un indebolimento della parte addominale, per il solo fatto che si è dimenticata la garza laparatomica. Di certo tale caso non configura colpa lieve. Commento avv. Piero Spiro Nicastro

Responsabilità e risarcimento per colpa medica: responsabilità penale del medico.

La legge 189 del 08.11.2012 ( Legge Balduzzi) ha modificato la responsabilità penale del medico. In sintesi, il medico rispettoso ed osservante della buna pratica professionale ( definizione vagamente generica) e delle linee guida elaborate dalla comunità scientifiche e consacrate dal ministero ( e non solo) non è penalmente responsabile per colpa lieve; quest’ultima, è invocabile solo allorquando si configuri quale caso di imperizia. Diversamente, non è esente da responsabilità penale per colpa  lieve laddove questa affondi radici nella negligenza o imprudenza. Più chiaramente: il medico non è esente da responsabilità penale per colpa lieve in caso di negligenza o imprudenza ( Sezione IV Penale Cassazione n. 11493/2013) . Resta in capo ai sanitari la responsabilità per colpa grave, quando le macroscopiche o rilevanti specificità del caso concreto imporrebbe loro di discostarsi dalle linee  guida o quando qualsiasi altro sanitario, nella medesima situazione le avrebbe disattese. In estrema sintesi si può affermare che la legge Balduzzi va nella seguente direzione: se le specificità e peculiarità del caso concreto non sono macroscopiche, rimarchevoli o ragguardevoli, la colpa si ascrive alla categoria della colpa lieve e il medico è esente da responsabilità penale. Commento dell’avv. Piero Spiro Nicastro.